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Una settimana tra Olbia e la Costa Smeralda: itinerario

Una settimana tra Olbia e la Costa Smeralda: itinerario

Chi arriva a Olbia in aereo o in nave ha quasi sempre la stessa idea in testa: mare, e poi si vedrà. Funziona, ma si perde metà del bello. In sette giorni tra Olbia e la Costa Smeralda si può fare molto di più che spostarsi da una spiaggia all'altra, a patto di organizzarsi con un minimo di criterio. Lavoriamo con host di questa zona da anni e i feedback degli ospiti ci hanno insegnato cosa funziona davvero e cosa, invece, fa perdere mezza giornata in coda sulla provinciale.

Questo è un itinerario di una settimana pensato per chi vuole un mix di mare, paesi e qualche pausa lontano dalla calca. Vale per chi viene in vacanza, ma anche per i proprietari che vogliono capire cosa raccontare ai propri ospiti. Le distanze in Gallura sembrano corte sulla mappa e si allungano in estate, quindi ho indicato i tempi reali, non quelli del navigatore a luglio.

Giorno 1: arrivo a Olbia, senza correre verso il mare

Sbagliano in tanti a trattare Olbia come un semplice punto di transito. Il centro storico merita una passeggiata, soprattutto la sera. Corso Umberto, la basilica di San Simplicio (romanica, undicesimo secolo, vale i dieci minuti che ci vogliono), e poi un aperitivo nelle vie attorno a piazza Margherita. Se arrivate stanchi dal viaggio, questo è il giorno giusto per fermarsi qui invece di mettervi subito in macchina.

Per cena, pesce. Olbia ha una tradizione di cozze e bottarga che molti turisti scoprono solo per caso. Una passeggiata sul lungomare verso il molo Brin chiude bene la prima giornata. Domani si parte presto.

Dove conviene alloggiare

Una base in zona Olbia o Pittulongu è comoda per i primi giorni: siete vicini all'aeroporto, ai supermercati veri (non quelli stagionali con i prezzi gonfiati) e a una manciata di minuti dalle prime spiagge. Molte case che seguiamo in questa fascia hanno il vantaggio di restare vivibili anche ad agosto, quando i centri più turistici si saturano.

Giorno 2: Pittulongu e il Golfo di Olbia

La spiaggia cittadina di Olbia è Pittulongu, una serie di calette con sabbia chiara e fondale che degrada piano. È la scelta giusta per il primo bagno: acqua tranquilla, qualche chiosco, parcheggio gestibile se arrivate entro le nove e mezza. Dopo le dieci e mezza, in alta stagione, diventa una caccia al posto auto.

Nel pomeriggio vale la pena spingersi a Golfo Aranci, venti minuti scarsi. Cala Moresca e la spiaggia di Sos Aranzos sono meno affollate di quanto ci si aspetti, e da Golfo Aranci partono anche le escursioni in barca verso le calette che non si raggiungono via terra. Se amate lo snorkeling, qui l'acqua è limpida fino a tardi nella stagione.

Giorno 3: il cuore della Costa Smeralda

Questo è il giorno che quasi tutti aspettano. Porto Cervo, Romazzino, il Pevero. Sarò onesto: le spiagge della Costa Smeralda sono bellissime, ma in piena estate richiedono strategia. Il consiglio che diamo sempre agli ospiti è di arrivare presto e di mettere in conto i parcheggi a pagamento, spesso cari.

Il Grande Pevero e il Piccolo Pevero hanno sabbia finissima e acqua di un colore che giustifica il nome della costa. Spiaggia del Principe e Liscia Ruja (la più lunga della zona) sono ottime alternative se cercate più spazio. Porto Cervo va vista almeno una volta: la Piazzetta, il porto vecchio, le boutique. Non serve spendere per godersela, basta una passeggiata al tramonto quando la luce fa il suo lavoro sulle architetture di Couelle.

Una nota pratica sui prezzi

In Costa Smeralda un pranzo in un ristorante affacciato sul porto può costare facilmente il triplo rispetto a una trattoria nell'entroterra. Niente di scandaloso, è la natura del posto. Ma se viaggiate una settimana intera conviene alternare: una giornata nel lusso e il resto in luoghi più semplici dove si mangia altrettanto bene, spesso meglio.

Giorno 4: Porto Rotondo e Punta Marana, ritmo più lento

Porto Rotondo è più raccolta di Porto Cervo e, secondo me, più vivibile in famiglia. La piazzetta San Marco, il porticciolo, le calette intorno. Da qui Punta Volpe e la zona di Marinella offrono spiagge meno blasonate ma comode, con servizi e accesso più semplice.

Questo è un buon giorno per rallentare. Una mattinata di mare, un pranzo senza fretta, e nel pomeriggio magari un giro in barca privata o condivisa lungo la costa. Le escursioni verso l'Arcipelago della Maddalena partono anche da Cannigione e Palau, ma se le volete fare con calma meritano una giornata intera (e infatti gliela dedichiamo dopo).

Giorno 5: La Maddalena e Caprera

Da Palau, quaranta minuti di auto da Olbia, parte il traghetto per La Maddalena. La traversata dura un quarto d'ora. Una volta sull'isola si gira in auto o in scooter, e si raggiunge Caprera attraverso il ponte. Qui c'è Cala Coticcio, che chiamano "Tahiti" per il colore dell'acqua, ora ad accesso regolamentato con guida obbligatoria: prenotate per tempo.

Spalmatore, Bassa Trinita, Cala Napoletana. L'arcipelago è un parco nazionale e si sente: l'acqua ha sfumature che in altre parti del Mediterraneo si vedono raramente. Mettete in conto un'intera giornata, scarpe comode e crema solare seria. Si torna a Olbia stanchi e contenti.

Giorno 6: l'entroterra gallurese, dove pochi vanno

Ed eccoci al giorno che fa la differenza tra una vacanza al mare e una vacanza in Gallura. San Pantaleo, borgo di artisti ai piedi di rilievi granitici, ha un mercato il giovedì mattina che vale la sveglia. Le rocce modellate dal vento attorno al paese sembrano sculture, e in effetti qualcuno le fotografa come tali.

Da qui si può salire verso Arzachena e visitare i siti nuragici: la tomba dei giganti di Coddu Vecchiu e il nuraghe Albucciu danno un'idea di quanto sia antica questa terra. Per pranzo, una trattoria nell'entroterra con i culurgiones e il porceddu. È il tipo di giornata che gli ospiti ci ringraziano di aver suggerito, perché spezza il ritmo e racconta un'altra Sardegna.

San Teodoro, se preferite il sud

Chi alloggia più a sud di Olbia può sostituire questa giornata con San Teodoro e la spiaggia di Cala Brandinchi, soprannominata "la piccola Tahiti", oltre allo stagno con i fenicotteri. Mezz'ora da Olbia, ambiente più giovane e movimentato.

Giorno 7: Baja Sardinia e ultimo bagno

Per l'ultimo giorno tengo un classico che non delude: Baja Sardinia. Spiaggia ampia, servizi, acqua bassa per un buon tratto. È la chiusura ideale, soprattutto se viaggiate con bambini. Cala Battistoni, lì accanto, è più piccola e raccolta.

Se il volo o il traghetto partono in serata, lasciate la mattinata al mare e il primo pomeriggio per un ultimo giro a Olbia, magari per portare a casa bottarga, mirto e formaggi presi nei posti giusti e non al duty free. Sette giorni passano in fretta da queste parti.

Consigli pratici per non rovinarsi la settimana

  • Auto a noleggio quasi obbligatoria. I trasporti pubblici esistono ma non bastano a coprire questo itinerario. Prenotate con anticipo, in estate i prezzi salgono parecchio.
  • Spiagge al mattino presto. Tra le nove e le dieci e mezza si trova ancora posto auto quasi ovunque. Dopo, è una scommessa.
  • Acqua e ombra. Molte calette non hanno servizi. Portatevi l'essenziale.
  • Cena prenotata. Ad agosto i ristoranti buoni si riempiono. Una telefonata la mattina vi evita di girare a vuoto.

Una nota per chi possiede una casa qui

Un itinerario come questo non serve solo a chi parte in vacanza. Per chi affitta un immobile in Gallura, sapere consigliare bene il territorio è parte del servizio. Gli ospiti che ricevono indicazioni concrete, dalle spiagge giuste agli orari migliori, lasciano recensioni più calde e tornano. Nella nostra esperienza è uno degli elementi che, insieme alla pulizia e a una buona comunicazione, sposta davvero il punteggio di una struttura.

Curare questi dettagli ogni giorno, però, è un lavoro a tempo pieno. È esattamente quello di cui ci occupiamo con la gestione degli affitti brevi: dalle prenotazioni all'accoglienza, fino ai consigli su misura per chi soggiorna. Se volete vedere il tipo di immobili che seguiamo tra Olbia e la Costa Smeralda, trovate il nostro portfolio a disposizione.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per vedere Olbia e la Costa Smeralda?

Una settimana è il tempo ideale: permette di alternare spiagge celebri, escursioni alla Maddalena e una giornata nell'entroterra senza correre. Con quattro o cinque giorni si vede comunque l'essenziale, tagliando l'arcipelago o l'entroterra.

Qual è il periodo migliore per questo itinerario?

Giugno e settembre sono i mesi più equilibrati: mare già caldo, spiagge meno affollate e prezzi più ragionevoli. Luglio e agosto offrono il massimo dell'atmosfera ma richiedono più organizzazione per parcheggi e prenotazioni.

Conviene avere una base unica o spostarsi durante la settimana?

Per un itinerario così, una base unica nella zona di Olbia o tra Olbia e Arzachena è la soluzione più comoda: tutte le tappe sono raggiungibili in giornata, senza il fastidio di fare e disfare i bagagli.

Serve l'auto per girare tra Olbia e la Costa Smeralda?

Sì, in pratica è indispensabile. I collegamenti pubblici non coprono bene calette e borghi dell'entroterra, e molte delle tappe più belle si raggiungono solo in auto o via mare.

Se state organizzando il vostro soggiorno o, da proprietari, volete affidare a qualcuno che il territorio lo vive davvero la gestione della vostra casa, scriveteci: siamo a Olbia e rispondiamo volentieri.